SOUNDTRACK – Spot ALFA ROMEO GIULIETTA (2019)

di Ringo Starz


La Nuova Alfa Romeo Giulietta è un auto che fa gola a molti e viene presentata con il tocco glamour tipico degli spot del nostro mezzo di trasporto più usato. Serve sensualità, presa, la vettura deve solleticare i nostri istinti. Almeno negli intenti dei pubblicitari. E quale brano se non uno dei più sensuali usciti negli ultimi mesi? Brano che abbiamo prontamente inserito nella nostra playlist di novembre, proprio all’indomani dell’uscita. Si tratta di Don’t Stop me dei Bowland, la band salita agli onori delle cronache per aver partecipato all’ultima edizione di X-Factor.

Puoi ascoltarla qui sotto nel player di Spotify o acquistarla a 0,99 € su iTunes, premendo qui.

Annunci

TAKAGI E KETRA (ft. Calcutta, Jovanotti, Tommaso Paradiso) – LA LUNA E LA GATTA: testo e audio

Takagi-Ketra-cover.jpg

Testo e musica: Edoardo D’Emme, Tommaso Paradiso, Lorenzo Cherubini

Gli alberi pescano pescano
L’anima di questo mondo
Immergendo le radici e abbracciando l’equatore
Vorrei tu facessi lo stesso con la mano sul mio cuore
Quanto mi guardi negli occhi vorrei finire nel frullatore
Ma dimmi come si può stare bene anche quando si è lontani
E non sento la tua voce ormai da troppe settimane
Dimmi come si può stare vivi
Anche senza respirare
Posso soltanto deglutire
Singhiozzare
Cantare nella testa
Questo motivo che mi fa
Stare come una gatta che guarda dalla finestra (in un vaso)
La luna che cade in un lago dipinto di blu
E ci caschi anche tu
Nel cielo la notte è romantica
Venere bacia Orione
Senza sapere dove
Senza sapere come
Vorrei tu facessi lo stesso
Chiamandomi col mio nome
L’amore attraversa lo spazio
I chilometri gli anni luce
Ma dimmi come si può stare bene anche quando si è lontani
E non sento la tua voce ormai da troppe settimane
Dimmi come si può stare vivi
Anche senza respirare
Posso soltanto deglutire
Singhiozzare
Cantare nella testa
Questo motivo che mi fa
Stare come una gatta che guarda dalla finestra (in un vaso)
La luna che cade in un lago dipinto di blu
E ci caschi anche tu
Amore non è una scusa
Ma giuro mi sono perso
Non è stata una bella avventura
Però mi è piaciuta lo stesso
C’era la luna in un lago
Che emanava il suo riflesso
E una banda suonava lontano una musica blues
Ci saresti cascata anche tu

 


Segui le news, gli aggiornamenti, le nuove uscite, le playlist
sul nostro canale TELEGRAM
@riverofsound

ROSTelegram

Recensione: THE UMBRELLA ACADEMY – Colonna sonora

di Valeria A.


Questo articolo non contiene spoiler.

Da metà Febbraio è febbre da Umbrella Academy, la serie TV statunitense ideata da Steve Blackman per Netflix, basata sull’omonimo fumetto di Gerard Way pubblicato nel 2007. E sì, quel Gerard Way, il co-fondatore, nonché frontman, dei My Chemical Romance, scioltisi nel 2013.

Di cosa tratta? Il 1° ottobre 1989, 43 donne in tutto il mondo partoriscono contemporaneamente, nonostante nessuna di loro avesse mostrato segni di una gravidanza. Sette di questi  bambini vengono adottati dall’eccentrico miliardario Sir Reginald Hargreeves e trasformati in una squadra di supereroi chiamata “The Umbrella Academy”. Tutti ne faranno parte, tranne una.

La colonna sonora. Spostiamoci subito in ambito colonna sonora perché quella di questa serie, wow, è l’elemento chiave in grado di tenere incollato lo spettatore allo schermo trascinandolo nel vivo della scena. Scontato sospettare che dietro l’ottima riuscita delle musiche ci sia il suo creatore. Tuttavia, nonostante l’influenza di Way sia stata certamente importantissima, il vero merito è da attribuire allo showrunner Steve Blackman. Il suo segreto consiste nell’utilizzare la musica come un vero e proprio elemento della sceneggiatura, al pari di un personaggio, con un suo spazio ben definito, un’identità, senza relegarla al ruolo di semplice sottofondo. “La musica è importante – racconta – Volevamo che le canzoni di The Umbrella Academy non fossero soltanto la soundtrack; volevamo che lo show avesse un proprio stile e una parte di quello stile era avere della musica fantastica”.

taglioAlta_00179

Appare evidente come l’intento di Blackman si sia poi tramutato in un prodotto finale dal risultato decisamente positivo. Si spazia dai grandi brani della storia della musica suonati da Doors, Nina Simone e i Queen, fino a canzoni più moderne, in uno spaziare continuo fra stili ed epoche diverse.

Tornado a Gerard Way, pur non avendo contribuito in prima persona alla “regia musicale”, ha creato con il collega Ray Toro due pezzi inseriti anch’essi nella tracklist: una cover di Hazy Shade Of Winter di Simon and Garfunkel e Happy Together dei Turtles. Compare anche la cover di Stay With Me di Rod Stewart realizzata da Mary J. Blige, che prende anche parte alla serie nel ruolo di Cha-Cha. Fra i compositori dei brani originali, è bene ricordarlo, figura anche Jeff Russo (Fargo, Star Trek: Discovery e Power). 

Il tema principale dell’Umbrella Academy non ha nulla da invidiare a quelli dei supereroi del grande schermo. Rimane un peccato il fatto che non ne sia stato creato uno ad hoc per ogni personaggio…Ma in fondo questa è solo la prima stagione, no?

La TOP 5 dei brani dell’episodio 2 dal titolo Run Boy Run, scelti per voi:
Hooverphonic – Mad about you
WoodkidRun Boy Run
Adam AntGoody Two Shoes
QueenDon’t Stop Me Now
Paloma FaithNever Tear Us Apart 

Ascolta anche tu la colonna sonora di Umbrella Academy nel player qui sotto e dicci qual è la tua preferita sulla nostra pagina Facebook o sui nostri canali Instagram e Telegram!

The Umbrella Academy (Original Series Soundtrack) è acquistabile a questo link su iTunes.

 


Segui le news, gli aggiornamenti, le nuove uscite, le playlist
sul nostro canale TELEGRAM
@riverofsound

ROSTelegram

Recensione: CANOVA – Vivi per sempre

di Ringo Starz


Con questo album i Canova si consacrano fra le band pop più interessanti del panorama italiano. Esponenti di livello del panorama indie, in Vivi per sempre riescono nell’intento di creare un disco che è, di fatto, una raccolta di belle canzoni. Orecchiabili inni da palazzetto che rimangono incollati in testa. Il tutto con garbo, senza ammiccamenti, senza strafare e senza inutili patine glamour.

91Dp-5L1zaL._SL1500_.jpg

Shakespeare apre le danze con i synth sparati come una Born slippy, con in più un velo di nostalgia, marchio di fabbrica dei quattro. E subito proietti nella mente un tour nei palazzetti con 10.000 spettatori che cantano a squarciagola. Un po’ l’effetto che fanno i già singoli Domenicamara e, soprattutto, Goodbye goodbye, che sa stringere con la morsa di una moderna Stand by me versante Oasis. Provate a immaginarla cantata in inglese e con il giusto mix di “raschietto” e voce nasale, caratteristiche che, per sua fortuna, Matteo Mobrici non possiede. Ramen e la “sanremese” Per te sono il tentativo da buoni musicisti figli ‘e ‘ndrocchia di far lanciare lo sguardo dell’ascoltatore oltre il finestrino permettendogli di diventare il protagonista del suo personalissimo unofficial video. Il carisma delle loro canzoni, che entrano in testa senza la minima forzatura perché opportunamente lubrificate dall’ingegno di chi ha il talento di saper intrattenere con la musica, caratterizza anche la più leggera Ho capito che non eravamo. Groupie è il lentone concepito appositamente per far tirare su i cellulari come una volta si faceva con gli accendini. I fan sono avvisati: memorizzate i versi del ritornello e osservate cosa accadrà quando verranno lanciati dal palco del loro prossimo tour. Chiudono il conto 14 sigarette e la beatlesiana Vivi per sempre, i brani che probabilmente saranno più apprezzati dai supporter di Matteo, Fabio, Federico e Gabriele, forse perché meno immediati e, per certi versi, più intensi.

dsc_6831colore.jpgI Canova, come detto, sono stati capaci (più di altri colleghi) di mettere insieme tanti pezzi di buona qualità in un album che, pur non avendo al suo interno pezzi dichiaratamente uptempo, non perde mai il piglio. Osano meno a livello di testi rispetto al precedente Avete ragione tutti, ma trovano una quadra pop che li può proiettare in un territorio mainstream al pari di tanti colleghi nati e cresciuti nella nicchia indie. Il secondo album è sempre il più difficile? Probabile, e qui era molto dura capire come si sarebbe evoluto il prodotto offerto. Diciamo, con piacere, che è un disco gradevole, di quelli che farebbe anche piacere regalare a qualcuno perché positivi, portatori di un bel messaggio e di una bella energia. Anche se i dischi non vanno più di moda.

PEZZO MIGLIORE: Goodbye goodbye
DA ASCOLTARE: Shakespeare, Groupie, Ho capito che non eravamo, Ramen

7.5/10


Segui le news, gli aggiornamenti, le nuove uscite, le playlist
sul nostro canale TELEGRAM
@riverofsound

ROSTelegram

 

SOUNDTRACK: Spot TOYOTA RAV 4 Hybrid (2019)

di Valeria A.



In rotazione TV da fine 2018 è lo spot del Nuovo RAV4 Hybrid di casa Toyota. 
Se parli di SUV parli di potenza ed eleganza allo stesso tempo; se parli di ibrido parli di futuro e tecnologia. Così Toyota trova la sintesi della sua filosofia in una brano che mescola il  tribale e l’elettronica. Come a dire che non c’è futuro senza passato. Non a caso il  SUV pubblicizzato è una versione aggiornata in stile ibrido di un loro precedente modello.

La canzone che fa da accompagnamento allo spot è Island Life degli Atomic Drum Assembly, duo di produttori con sede a Londra. 

Ad agosto 2017 pubblicano Karu Karu, il loro singolo di debutto, e nel 2018 compaiono nella Colonna Sonora Ufficiale di FIFA 19. Entrambi musicisti autodidatti, condividono la passione per la danza e la sperimentazione, contaminando i loro brani in stile world music, come hanno fatto in We out here, l’essenza di una celebrazione tribale mixata a musica elettronica.

Il brano è disponibile anche su iTunes a 1,29 Euro.


Segui le news, gli aggiornamenti, le nuove uscite, le playlist
sul nostro canale TELEGRAM
@riverofsound

ROSTelegram

SOUNDTRACK: Spot SAMSUNG S10 (2019)

di Valeria A.



Samsung ha appena annunciato la nuova generazione di Galaxy, il suo cellulare top gamma, ed ecco che entrano i rotazione TV gli spot che esaltano i nuovi arrivati S10e, S10 e S10+ con una colonna sonora frizzante e coinvolgente. Perché sappiamo bene che anche l’orecchio vuole la sua parte.

Il brano scelto da Samsung è Get Dat di Rayelle, artista americana che ama rimanere fuori dagli schemi ma che grazie a questa collaborazione con la casa sud coreana ha già  toccato i 50.000 Shazam. Le sue canzoni sono già state inserite in diversi spot e serie TV.  Se avete buon orecchio avrete notato che in contemporanea è in rotazione un altro spot che ha un suo brano come colonna sonora, ma ve ne parleremo a breve in un altro articolo.

Rayelle è un’artista indie/pop/rock di Nashville, Tennessee, che cresce ascoltando i No Doubt, Alanis Morrisette, i Beastie Boys, Lauryn Hill e le radio Top anni ’90. Il suo sound è in continua evoluzione e spazia dal pop grintoso al soul, dal rock alternativo eccentrico alla dance-pop più catchy.

Il suo primo singolo, Get Ready, è stato pubblicato nell’agosto del 2017 e seguito da altri 5  brani, finché nel Marzo 2018 non arriva il suo primo EP  dal titolo Like what you see.

I tre nuovi telefoni della gamma Galaxy di Samsung saranno disponibili dall’8 marzo al prezzo di 779 Euro per la versone “E”, 929 Euro per l’S10 e 1029 Euro per l’S10+.
Get dat è già disponibile all’ascolto nel nostro link Spotify qui sopra ed è acquistabile su iTunes a soli 0,99 Euro.


Segui le news, gli aggiornamenti, le nuove uscite, le playlist
sul nostro canale TELEGRAM
@riverofsound

ROSTelegram

RECENSIONE: ALITA – Angelo della battaglia (OST)

di Valeria A.


 

“È semplice quando hai un film futuristico fare il meglio che puoi con gli strumenti e gli effetti sonori ma, se parti in questa direzione, rischi di perderti l’anima”

Tom Holkenborg

Il personaggio di Alita è nato come manga, poi è stato raccontato come anime, film e infine in musica. La realizzazione della colonna sonora è stata affidata a Tom Holkenborg, classe 1967, aka Junkie XL o JXL (Xpanding Limits). 

Un musicistacompositore e polistrumentista olandese la cui versatilità lo pone all’avanguardia della musica contemporanea e in una nuova generazione di compositori di colonne sonore.

junkiexl.jpg

L’intera OST ha un durata di 64 minuti spalmata su un film da quasi 2h e 30.  Durante il suo crescendo, sia nella pellicola, sia all’ascolto del disco, si ha un’evoluzione nei generi e nel ritmo che cresce a mano a mano che il personaggio trova il suo IO.

Si parte con brani dolci e delicati (nella prima parte Alita non sa ancora chi è) per poi passare ad altri più epici con vari flashback dei ricordi di Alita che acquisisce consapevolezza e autodeterminazione. In altri momenti i toni si fanno cupi e drammatici, ma c’è anche spazio per un po’ di romanticismo. Il tutto si conclude con Motorball, un pezzo adrenalinico, intenso, nel quale Junkie XL ha dato il meglio di sé.

IL COMPOSITORE
Holckenborg ha avuto la fortuna di avere insegnanti come Harry Gregson Williams (su Domino e Kingdom of Heaven) e Klaus Badelt (su Catwoman), fino ad arrivare a collaborare con il compositore premio Oscar Hans Zimmer. La loro collaborazione è durata diversi anni, ricordiamo The Amazing Spider Man 2 (2014), Man of Steel (2013), Dark Knight Rises (2012), Madagascar 3 (2012), Megamind (2010) e Inception (2010) e Batman vs Superman (2016). Junkie XL ha firmato, tra le altre, le colonne sonore di lungometraggi quali Mad Max: Fury RoadDeadpoolTomb Raider, Mortal Engines e lo vedremo all’opera sul live action di Sonic.

E non dimentichiamo tutta la produzione legata ai videogiochi: dalla saga di FIFA, passando per Need For Speed, The Sims e SSX, oltre a spot pubblicitari per campagne globali come Nike, Heineken, Adidas, Cadillac e VISA.

La  sua carriera musicale è iniziata nel 1993, quando suonava rock industriale nei Nerv e produceva band hardcore e metal come Sepultura e Fear Factory. Debutta come solita sotto il nome di Junkie XL nel 1997 esordendo con l’album Saturday Teenage Kick. Nel 2002 con il remix di A Little Less Conversation ottiene un successo mondiale toccando la posizione numero 1 in ben 24 paesi. Da lì in poi collabora con artisti quali Dave Gahan, Robert Smith e Chuck D, e mette a punto una serie di remix per Coldplay, Depeche Mode, Britney Spears, Justin Timberlake e molti altri.

TITOLI DI CODA
A Dicembre Dua Lipa aveva annunciato l’uscita del brano Swan Song, composto in collaborazione proprio con Junkie XL. La cantante londinese e Alita non sono accumunate solo dallo stesso taglio di capelli, a quanto pare. La produzione del film, infatti, aveva selezionato la cantante dopo aver visto il video della sua New Rules. “E’ una tipa tosta, con le palle, l’attitude che ha sul palco è la stessa che ha Alita nel film. Swan Song è il manifesto perfetto del nostro film”. Puoi trovare il brano nella nostra playlist di Febbraio 2019.