Recensione: TROYE SIVAN – Bloom

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Un disco sincero, immediato, più cupo rispetto al debutto di Blue Neighbourhood. Nonostante i messaggi altamente positivi che il cantante australiano dissemina nei suoi testi, le tinte virano decisamente sul dark. Bloom (fioritura), infatti, gioca su contrasti forti ma interessanti. Va dritto al cuore esplorando anche il lato meno colorato della gioia. Ad un’esultanza preferisce una lacrima ed un sorriso. A livello produttivo il risultato è buono, ma non sorprendente. Di certo l’ormai ex youtuber ha dalla sua un‘intensità interpretativa fuori dal comune e non mancano pezzi che, pur senza strafare, sono in grado di smuovere gli animi. È il caso di brani come la title-track (già presente nella Summer Compilation 2018) o Plum che testimoniano anche l’attitudine di Sivan a creare pezzi decisamente orecchiabili e radiofonici.

7/10

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