Recensione: CHARLIE PUTH – Voicenotes ***

268x0w.jpgDa quando è uscito il suo primo singolo Marvin Gaye, in duetto con Meghan Trainor, Charlie Puth non si è più fermato e lo dimostrano i grandi successi inanellati nel corso di questi tre anni. Prima See you again, cantata con Wiz Khalifa e colonna sonora dell’ultimo commovente Fast and Furious recitato da Paul Walker. Poi We don’t talk anymore in coppia con Selena Gomez e, infine, la scorsa estate, il suo personalissimo successo con Attention. 

Voicenotes è una raccolta di tredici brani pop che non si distingue solo per le doti canore del buon Charlie, ma anche per il sex-appeal di cui sono permeati i brani. E se si considera che siamo di fronte ad un’auto-produzione, così come fu per l’album di debutto Nine track mind, il tutto acquisisce ancora più valore. In più ci sono i soliti duetti a cui Puth è fortemente affezionato: da Kehlani, a Boyz II Men fino a James Taylor. I testi (non certo il punto forte del disco) sono più appetibili al pubblico dei ventenni vicini all’età dell’autore: storie complicate, tradimenti, turbamenti dell’età.

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L’album brilla molto più quando prendono piede le sonorità pop più moderne rispetto ai modelli pop tardo anni ottanta o R’n’B. Detto ciò, più di metà delle canzoni risultano interessanti sotto tutti i punti di vista anche se, paradossalmente, sono proprio i duetti i momenti più deboli dell’intera raccolta.

Charlie Puth è senza dubbio una punta di diamante del panorama pop mainstream e questo, comunque la si pensi, è un dato di fatto. Ha doti interpretative, un innato sex-appeal e delle indubbie capacità anche come produttore. Voicenotes è dunque frutto di un modo di intendere la musica pop moderna molto efficace e che piace trasversalmente, soprattutto ai giovani. La presenza di hit planetarie come Attention o How Long, inoltre, non possono che confermarci che siamo in presenza di un talento fuori dall’ordinario. Tuttavia, sarà interessante capire come in futuro queste caratteristiche possano tramutarsi in un lavoro più maturo dal punto di vista non solo delle liriche, ma anche della produzione e come tutto il buono di questo album possa essere trasformato in uno stile che, già adesso, possiamo definire inconfondibile.***

IL NOSTRO PEZZO PREFERITOAttention
CONSIGLIATIThe way I am, LA Girls, How long, Slow it down.

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