Recensione: CONFIDENCE MAN – Confident music for confident people *****

Confident-Music-for-Confident-PeoplePer chi non li conoscesse sono Janet Planet, Sugar Bones, Clarence McGuffie e Reggie Goodchild. In arte, si capisce. Direttamente da Brisbane, nel Queensland, Australia, e accomunati dal nome Confidence man, questi quattro simpatici personaggi hanno preso una decisione: mettiamo insieme tutto quello che adoriamo musicalmente e poi iniziamo a giocarci, vediamo cosa viene fuori. Un po’ di estro (che di certo non manca) ed ecco il loro primo album. A onor del vero quando abbiamo sentito i versi che aprono la raccolta non eravamo gli stessi che hanno messo il punto finale a questa recensione.  “I must confess / I’ve been sleeping with your ex / cause I heard he was the best”. Nulla di particolarmente elevato, se non fosse che sotto queste parole pulsa un groove che definire trascinante è poco. E una volta capito che pasta è fatto l’intero progetto, collocato in un territorio ben preciso e comprese le dinamiche che dovrebbero portare il pubblico ad ascoltarlo, dici: “Ok. È tutto a posto. Possiamo procedere”.

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Abbiamo di fronte un lavoro che brilla di luce propria, nonostante giochi con elementi presi in prestito un po’ ovunque. Dalla Discomusic, alla House, all’Elettronica anni ’80 e ‘2000 e Funk a non finire. Ringraziano Boney M, Prince, ma anche pesci più piccoli come Santigold, i Gorillaz o i Chemical Brothers. E ne stiamo citando solo alcuni. Dall’arrangiamento, che sceglie sempre la strada meno convenzionale, anche quando sembra che il pezzo prenda una piega ben precisa, alle scelte vocali, alla costruzione dei pezzi, nulla risulta scontato.

In Try your luck, giudicata troppo presto per il verso di apertura, il DJ ha messo insieme i Kool and the Gang, Martin Solveig e la house contaminata di ritmo latino. Don’t you know I’m in a band, il loro ultimissimo singolo, si avvicina ai territori della Discomusic anni ’70 e al testosteronico Boney M. Atmosfere che ritroveremo anche in C.O.O.L. PARTY, con in più le tastiere in stile anni ’90 a ravvivare la festa. Alzi le mani chi, ascoltando Boyfriend, non inizierà a cercare per casa qualcuno con cui ballare. Chi sostiene di no, mente. Spudoratamente.

Il ritmo non scende nemmeno con Out the window. Anzi, finora è il pezzo più hot, che sfocia in un ritornello che sembra gridare: “Benvenuti nel 1997”. Anche Catch my breath brilla per la giovialità, per gli organi Hammond (veri o simulati che siano) che spodestano e per l’effettistica. Ascoltata nelle cuffie è il trip più salutare del mondo. In Bubblegum riecheggiano le uscite più frivole dei Gorillaz stile 5/4.

L’arrangiamento, come dicevamo, è il punto forte dell’intera raccolta e fa la fortuna anche di pezzi più leggeri come Better sit down boy dove i Confidence, pur nel solito impasto elettronico, strizzano l’occhio anche al pop di fine anni ’90. È come se si fossero divertiti a mettere sul piatto della bilancia almeno 7/8 generi e a combinarli ogni volta in modo quasi matematico, come dimostrano i pezzi che ci avviano alla conclusione. Still boat vacation è uno strumentale di grande spessore che conferma quanto appena detto. Arrivano a chiudere All the way Fascination che abbassano lievemente il termometro emotivo, ma ci permettono di rifiatare con qualcosa di più soft (ma neanche troppo).


Se siete in auto non fatevi mancare questo disco. Nei limiti della sicurezza, si capisce, ma a volumi tendenzialmente superiori alla media, mi raccomando. Confident music for confident people schioda dalla sedia chi è seduto e trasforma in potenziali Tony Manero quelli già in piedi. Agli orecchi fini potrebbe risultare un po’ tamarro, ma come si dice: “È quel tamarro che piace”. Toccherà capire come, date le premesse, questa band potrà costruire un’identità tutta sua, ma sta di fatto che il livello di partenza è molto, molto alto. Stilisticamente l’album è una somma di generi palesemente dichiarati, ma cuciti insieme con dovizia, senza mai risultare scontato nella scelta dei suoni e degli arrangiamenti. Portatelo in vacanza con voi. Non ve ne pentirete. *****

IL NOSTRO PEZZO PREFERITO: Out the window
CONSIGLIATITry your luck, Don’t you know I’m in a band, Boyfriend, C.O.O.L. PARTY, Catch my breath.

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