Recensione – BEATRICE ANTOLINI – L’Ab ***

L’AB, ovvero “il coraggio di essere alternative” sarebbe stato un ottimo sottotitolo per la quinta intensissima fatica della cantante e polistrumentista maceratese. Trentacinque anni d’età e personalità da vendere. Dopo tanti EP è arrivato il momento anche per lei di darsi al lungo con una creatura che è un ibrido tra il pop post-moderno e alternative d’oltremanica. È innegabile: la Antolini fa qualcosa che in Italia non realizza praticamente nessuno e che all’estero a pochi riesce veramente bene. Una su tutti la cara St.Vincent, che a tratti sembra di sentire in questo prezioso album che a livello di songrwriting è pieno delle suggestioni e delle insicurezze dell’autrice. Ciò che lo rende speciale, però, è il processo produttivo che lo ha portato alla luce. La Antolini ha infatti pensato a tutto. Forte di una grande poliedricità ha realizzato quasi tutte le tracce, le ha arrangiate e mixate e il risultato merita tutta l’attenzione che si dovrebbe ai grandi talenti, anche se non sarebbe necessario sottolinearlo vista la sua esperienza.

Anche dal punto di vista interpretativo la capacità di giocare con i vari registri vocali da pezzo a pezzo, dà l’idea di un lavoro ben strutturato e curato nei minimi dettagli. Non dimentichiamo, inoltre, che Beatrice è diplomata in recitazione e che non è proprio una sprovveduta nemmeno da questo punto di vista. Tutte queste caratteristiche messe insieme, unitamente all’impegno nel non voler mai scegliere la strada più semplice e rifuggire ogni banalità, rendono l’album un buon album. Degno di nota, anche se forse privo di quel pezzo che potrebbe spedirlo dritto nella parte alta delle chart. Di sicuro il prodotto di un’artista ispirata, attiva, coraggiosa e incredibilmente carismatica.

Beatrice Antolini realizza un album che sembra provenire dritto dalle grandi scoperte di magazine come Q o NME, invece è una ragazza nostrana di un estro invidiabile. Pur non contenendo la hit da alta classifica, in questa raccolta ci sono atmosfere, sensazioni e ispirazioni degne di una grande artista moderna. ***

DA ASCOLTARE: Forget to be, Second life, Until I became, What you want

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